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CRITERI DI VALUTAZIONE
I diamanti vengono valutati sulla base di un’analisi basata fondamentalmente su criteri internazionalmente riconosciuti:
le quattro “C”: color, clarity, carat e cut (colore, purezza, peso e taglio).
I quattro parametri hanno uguale importanza per la determinazione del valore del diamante.
Analizziamoli dettagliatamente.
 

COLORE
Per quanto riguarda il colore, bisogna dire che se é vero che la pietra perfetta é incolore, é anche vero che esistono
in natura diamanti colorati spesso apprezzati più di quelli bianchi grazie a questa caratteristica.
La colorazione é un fenomeno dovuto alla presenza (in piccole percentuali) di sostanze chimiche
che danno alla pietra gradevoli tonalità gialle, blu, verde e rosa.
L’unico metodo valido per determinare l’esatto colore del diamante, è quello di paragonarlo con un altro che sia stato
classificato come pietra per paragone.

SCALA COLORE DI UN DIAMANTE   
COLORI DIAMANTI
SCALA COLORI DEI DIAMANTI

 PUREZZA
Per stabilire il livello di purezza del diamante sono stati fissati i parametri standard.
Al primo posto c’é la pietra pura classificata Internally Flawless; very very small inclusion (impurità molto, molto piccole) e così di seguito fino ad arrivare all’ultimo gradino occupato dal diamante P3,
un diamante con numerose inclusioni percettibili anche ad occhio nudo.
Per uniformare i criteri di valutazione a livello internazionale si é stabilito che l’analisi della purezza
venga determinata per mezzo di una lente a 10x opportunamente corretta da aberrazioni.

 

PUREZZA DI UN DIAMANTE
SCALA DI PUREZZA DEI DIAMANTI

 

PESO
Il peso delle pietre preziose viene determinato in carati. Un carato corrisponde a 0,20 grammi,
il che equivale al fatto che ci vogliono ben cinque pietre da 1ct. per eguagliar il peso di 1 grammo.
Il carato, a sua volta, é diviso in 100 parti: 1 centesimo di carato equivale ad 1punto.
L’adozione del carato, quale unità di misura, risale al 1200 e la si deve a Marco Polo il quale,
nell’esigenza di uniformare, nei vari mercati con i quali veniva a contatto, una unità di peso uguale per tutti,
utilizzò per la prima volta i semi del carrubo (carat in arabo).
La caratteristica di questi semi, che indusse Marco Polo a questa scelta, é che, sia che si tratti dei giganteschi carrubi della Savana che dei minuscoli frutti delle aree a clima temperato, hanno sempre lo stesso peso.

CARATI DEI DIAMANTI

 

TAGLIO
Fra tutti i parametri di valutazione, la proporzione del taglio (cutting) é di gran lunga la più importante. Quando
le proporzioni sono perfette, tutta la luce ricevuta dalla pietra viene riflessa dalla tavola o dalle faccette della corona.
Se il padiglione é troppo alto, o al contrario poco profondo, la luce passa attraverso le faccette del padiglione stesso
e si perde senza far brillare la pietra.
La “brillantezza” dipende in gran parte dall’angolo che formano tra loro le faccette del padiglione,
il “fuoco” dell’angolo delle faccette della corona.
E’ evidente che per ottenere un taglio perfetto bisogna sacrificare peso e dimensioni della pietra
a discapito del prezzo che quindi risulta obbligatoriamente più elevato.

TAGLIO DIAMANTE

 

Studi approfonditi a livello internazionale hanno portato a determinare gli elementi che risultano fondamentali
per la valutazione ottimale del taglio di un diamante:

Table diameter percentage
- La proporzione della larghezza della tavola rispetto al diametro della forma del taglio brillante (rotondo)
Crown height percentage
- La proporzione dell’altezza della corona rispetto al diametro della forma del taglio brillante (rotondo)
Pavillon depht percentage
- La proporzione della profondità del padiglione rispetto al diametro della forma del taglio brillante (rotondo)


- L’angolo della corona e l’angolo del padiglione sono della più grande importanza
per il riflesso ed il fuoco del diamante.
Gli angoli non sono misurati direttamente determinando le proporzioni,
ma possono essere dedotti dai tre rapporti di base. 
 

TAGLIO DIAMANTE PER GIOIELLI


In considerazione di ciò risulta evidente che esistono tutti gli elementi per una corretta valutazione della bontà di taglio di
un diamante, valutazione che non può non tenere comunque conto delle preferenze esistenti in alcune aree geografiche.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
 

 

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