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Riproduzioni |
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Presso gli Etruschi la
terracotta ebbe grande diffusione soprattutto nella scultura, nella
produzione di maschere, di sarcofagi, di vasi per uso domestico e funerari.
La maggior parte della splendida ceramica rinvenuta nelle necropoli etrusche
era importata essenzialmente dalle città della Grecia e della Magna Grecia,
nell'ambito della fitta rete di scambi commerciali che essi avevano, anche
se, accanto a questa troviamo produzioni locali d'imitazione, soprattutto di
quelle in stile corinzio ed attico. Questo processo è legato probabilmente a
fattori economici, dato che è ragionevole ritenere che le imitazioni
italiche avessero un prezzo decisamente minore di quello degli originali
greci, non essendo d'altronde sempre e necessariamente di qualità così
nettamente inferiore rispetto a questi ultimi.
I manufatti ceramici che oggi possiamo
ammirare nei Musei di tutto il mondo, e che da tutti sono considerati delle
vere e proprie opere d’arte, nel momento in cui furono realizzati avevano
una funzione “pratica” legata alle attività economiche, alla vita
quotidiana, ai rituali. E’ in questa ottica che ci accingiamo a presentare
le tipologie ceramiche rinvenute nelle necropoli etrusche, che attraverso le
loro “forme” ci svelano l’uso a cui erano destinate. |