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Quando si parla di arte greca
il pensiero conduce alle sculture sublimi del periodo dell'arte classica,
alle morbide forme scolpite nel marmo candido giunto dalla lontana Paros.
L'arte greca continentale, dall'età del bronzo all'invasione dorica è
definita come “Elladica”.
Intorno al 1200 a.C le popolazioni erano suddivise in: Dori, Ioni ed Eoli. I
Dori erano situati nella Grecia centrale e nel Peloponneso; gli Ioni
nell'Attica e nelle isole dell'Egeo e gli Eoli nella Tessaglia e Beozia.
Nel VII sec. a.C. La civiltà greca comincia
a definirsi con caratteri peculiari nel periodo detto arcaico e nel V sec
circa, raggiunge l'unità politica attraverso la supremazia di Atene.
L'arte greca raggiunse sicuramente i suoi più alti livelli nella
rappresentazione della figura umana, e lo studio anatomico dell'uomo e il
suo movimento armonioso furono resi nel marmo come nel bronzo, non solo con
grandissima abilità tecnica, ma con una solennità che prescinde da gesti o
posture, e che deriva da un esatto equilibrio tra fervore e compostezza
nell'arte.
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