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Diritto di recesso
Negli acquisti
on-line e in tutti gli altri contratti conclusi
a distanza è previsto un diritto di recesso per
il consumatore. Il consumatore può revocare il
proprio ordine entro il termine di dieci giorni
lavorativi dalla consegna della merce (che, a
seconda degli Stati, arriva fino a 14 giorni).
Se il consumatore non è stato informato dal
venditore circa la possibilità di esercitare
tale diritto, il termine si allunga a tre mesi
dalla consegna della merce. All’interno dei dieci giorni, rispettivamente
tre mesi, il consumatore può recedere dal
contratto senza fornire alcuna spiegazione e
senza il pagamento di penalità. Il recesso deve
essere comunicato al fornitore a mezzo di
lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Se il recesso viene comunicato al fornitore a
mezzo di fax, esso deve essere confermato entro
48 ore dall’invio del fax con lettera
raccomandata.
La restituzione della merce non comporta
automaticamente un valido diritto di recesso dal
contratto, a meno che questa possibilità non sia
stata prevista espressamente dalle parti nel
contratto. La spese per la riconsegna della merce gravano
sul consumatore, se così è stato previsto nel
contratto. Altrimenti sono a carico del
venditore. Il venditore deve, infine, restituire il prezzo
pagato dal consumatore entro 30 giorni dal
ricevimento della dichiarazione di recesso. Il diritto di recesso è escluso dalla legge nei
seguenti casi:
per l’acquisto o la vendita di oggetti prodotti
appositamente o creati personalmente per il
consumatore;
per beni deperibili o che si modificano
velocemente;
per servizi che, prima della scadenza del
termine per esercitare il recesso, siano stati
già eseguiti con il consenso del consumatore.
Attenzione: La vendita a distanza e quindi il
diritto di recesso valgono solo per contratti
tra un privato ed un operatore commerciale.
Contratti tra privati o con puro scopo
commerciale non sottostanno alla disciplina
prevista per la vendita a distanza.
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Note Legali
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